Afghanistan. Una bambina su quattro mostra segni di depressione o ansia

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AgenPress – La salute mentale della popolazione in Afghanistan è in serio pericolo, poiché la crisi economica e decenni di conflitto hanno imposto un pericoloso pegno al benessere psichico e psicosociale delle bambine e dei bambini.
Molti potrebbero non riprendersi e andare incontro a conseguenze a lungo termine. Si stima che in Afghanistan ci siano 4.460.000 bambini e adulti che necessitano di cure per la salute mentale e supporto psicosociale. Ma al momento, solo 1 bambino e un adulto su 4 ricevono le cure di cui hanno urgentemente bisogno.

Un nostro recente rapporto, inoltre, ha rilevato che una bambina su quattro mostra segni di depressione o ansia e che due terzi dei bambini hanno dichiarato di provare sentimenti negativi di rabbia e tristezza.

“SBATTEVA CONTINUAMENTE LA TESTA SUL MURO”

Le nuove restrizioni imposte dai Talebani hanno avuto un impatto anche sulla salute mentale dei bambini, soprattutto delle ragazze. Le restrizioni hanno escluso molte di loro dalla scuola e dai centri di socialità come parchi o negozi. La crisi economica ha anche costretto alcune ragazze a sposarsi precocemente, perché i genitori hanno bisogno di denaro per sfamare gli altri figli della famiglia.

Vogliamo porre all’attenzione di tutti una storia particolarmente toccante di una ragazza che amava studiare ed era la prima della classe, prima che i suoi genitori fossero costretti a organizzare il suo fidanzamento con un uomo più grande. Il suo nome è Rahima e ha 17 anni. La famiglia aveva un disperato bisogno di denaro e raramente consumava un pasto adeguato. La madre Marzia, aveva già perso cinque bambini in passato perché non poteva permettersi l’assistenza sanitaria, quindi era determinata a far sopravvivere gli altri figli. Marzia ci racconta:

“Prima del fidanzamento Rahima stava benissimo, svolgeva bene tutti i suoi compiti ed era interessata alla vita. Dopo il fidanzamento, tutto è cambiato. È svogliata nella vita e nella scuola e ha litigato con i fratelli. Quando le chiedevo qualcosa sulla scuola, sbatteva continuamente la testa sul muro e le veniva il mal di testa”.

Ma la situazione è cambiata con l’intervento di Rasheeda, una nostra operatrice in Afghanistan che ha fornito supporto psicosociale a Rahima. Dai suoi racconti dell’operatrice, emerge il disagio provato da Rahima, la quale piangeva continuamente e si procurava male da sola. Rasheeda, oltre ad aver sostenuto emotivamente la giovane, l’ha incoraggiata a tornare a scuola. Ma il passo più importante è stato fatto quando ha negoziato con le famiglie di ritardare il matrimonio fino a quando Rahima non sarà adulta e avrà finito la scuola.

Rahima ha detto: “Ero persa e c’erano tensioni da ogni parte, il conflitto e le pressioni della mia famiglia, e ho perso le speranze di poter continuare ad andare a scuola. Ora sto lentamente migliorando, e questo è avvenuto grazie al sostegno di Save the Children. Rasheeda è come la mia insegnante e mi ha aiutato molto“.

IL SUPPORTO PSICOSOCIALE È NECESSARIO

L’attuale crisi in Afghanistan sta spingendo le bambine e i bambini ai loro limiti mentali ed emotivi.

Sebbene il conflitto in Afghanistan si sia ridotto nel corso dell’ultimo anno, i bambini continuano a fare i conti con le violenze di cui sono stati testimoni in passato, compresa la perdita di persone care, e sono ancora esposti ad attacchi mortali che colpiscono gli studenti e le strutture scolastiche.
giovani e gli adulti che hanno bisogno di servizi di supporto psicosociale, non possono accedervi perché semplicemente non esistono questi servizi nella maggior parte delle comunità in Afghanistan. I sistemi di assistenza sanitaria e di protezione dell’infanzia dell’Afghanistan sono da tempo privi di risorse e le strutture spesso mancano di personale qualificato e di fondi. Anche le famiglie faticano a pagare le cure e il trasporto da e verso le strutture.

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, chiediamo alla comunità internazionale di fornire aiuti umanitari fondamentali per aiutare le famiglie a sopravvivere alla crisi economica e finanziamenti a lungo termine per la salute mentale e il supporto psicosociale.

In Afghanistan stiamo fornendo assistenza psicologica e psicosociale ai bambini, con sessioni di consulenza individuali e di gruppo, aiutandoli a costruire la loro resilienza e le loro strategie di coping, attraverso gruppi giovanili e spazi a misura di bambino. Inoltre, sta anche fornendo sovvenzioni in denaro alle famiglie per aiutarle a non ricorrere a misure disperate per sopravvivere, come i matrimoni precoci a scopo economico.

Lavoriamo in Afghanistan dal 1976, anche durante periodi di conflitto, cambi di regime e disastri naturali. Da settembre 2021, abbiamo raggiunto più di 3 milioni di persone, tra cui 1,7 milioni di bambini.

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